AFRICA OCCIDENTALE
La situazione degli stati dell'Africa occidentale
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Gran parte dei reperti archeologici lasciati dai primi abitanti del pianeta è stata trovata in Africa. I pareri dei ricercatori non sono unanimi, ma la teoria più accreditata è che i primi ominidi siano comparsi in Africa quasi quattro milioni di anni fa. Dopo circa due milioni di anni i cambiamenti delle condizioni climatiche e ambientali provocarono l'evoluzione di diverse specie di ominidi, tra cui l'homo habilis e l'homo erectus. Si ritiene che in un periodo compreso tra un milione e mezzo e un milione di anni fa l'homo erectus sia diventato l'ominide dominante nelle savane dell'Africa e che abbia sviluppato la caratteristica di costruire utensili e acquisito l'uso del fuoco. Da questa specie deriva l'homo sapiens che è essenzialmente quella cui appartiene l'uomo moderno.
Le testimonianze archeologiche indicano che 750.000 anni fa questi primi abitanti della terra cacciavano gli antenati degli odierni elefanti e ne sezionavano le carcasse con grandi asce in pietra, mentre circa 150.000 anni fa utilizzavano punte in pietra per lance, coltelli, seghe e altri utensili più leggeri e sofisticati sia per la caccia sia per le altre attività. Questo periodo viene classificato dagli archeologi con il nome di età della pietra.
Riguardo alla storia moderna, i confini nazionali dell'Africa occidentale sono alquanto recenti, imposti dalle potenze coloniali poco più di un secolo fa senza tenere conto degli stati e dei regni esistenti prima della colonizzazione. Queste frontiere politiche moderne hanno ben poco a che vedere con i territori appartenenti alla miriade di gruppi etnici locali.